In cima alla collina più alta della città, un mix di rovine romane, bizantine e islamiche con vista su tutta Amman.
Enorme anfiteatro del II secolo perfettamente conservato, capace di ospitare 6.000 persone e ancora usato per eventi.
A due passi dal Teatro Romano, l'istituzione dello street food di Amman: falafel, hummus e ful a pochi spiccioli, ai tavoli di un vicolo. Anche la famiglia reale giordana ci mangia.
TipSolo contanti e quasi sempre affollato: fa parte del fascino.
La grande moschea dalla cupola blu a mosaico, l'unica di Amman aperta anche ai non musulmani.
TipAbbigliamento coperto; per le donne c'è un mantello all'ingresso. Chiusa durante le preghiere.
La via più cool di Amman, con ristoranti, bar e gallerie: il posto giusto per la sera e per il cibo giordano.
TipIl cibo qui è ottimo ed economico: falafel, shawarma, hummus e il piatto nazionale, il mansaf.
Notte ad Amman, meglio in zona Jabal Amman o Rainbow Street: centrale, vivace e comoda per il centro storico.
Una delle città romane meglio conservate al mondo: l'Arco di Adriano, la Piazza Ovale con 56 colonne ioniche, il Cardo Massimo lastricato lungo 800 metri e il Tempio di Artemide.
TipVai al mattino presto (8-9) per evitare caldo e gruppi. L'ingresso è incluso nel Jordan Pass. Cappello, acqua e scarpe comode.
Ristorante storico vicino a Jerash, tra i più amati per il mezze giordano e le grigliate.
Seconda notte ad Amman prima di scendere verso il Mar Morto.
Bethany oltre il Giordano, sito UNESCO sulle rive del fiume dove, secondo i Vangeli, Gesù fu battezzato da Giovanni.
TipSi visita solo con la navetta ufficiale del sito; porta il passaporto, sei sul confine.
Il punto più basso della Terra (-430 m): un lago dieci volte più salato dell'oceano, dove galleggiare è inevitabile. Ci si ricopre anche dei fanghi ricchi di minerali.
TipNon fare tuffi o schizzi: il sale brucia occhi e ferite. Compra il day pass di un hotel per avere doccia e spiaggia attrezzata.
Notte in un resort sulla riva del Mar Morto (zona Sweimeh), con accesso privato all'acqua, piscine e spa.
Una riserva naturale sulla costa est del Mar Morto: si risale a nuoto e a piedi un canyon scavato da un fiume che scorre tutto l'anno, tra pareti altissime e cascate.
TipAperto da aprile a ottobre. Servono costume e scarpe da fiume (no infradito); il giubbotto è fornito. Vai nel pomeriggio, dopo pranzo, per trovare meno folla.
Seconda notte sul Mar Morto, tra relax e tramonti sull'acqua salata.
Discesa verso sud lungo la Highway 65, il lungo asse costiero del Mar Morto, fino ad Aqaba sul Mar Rosso.
TipStrada lunga e con poche soste: parti presto, porta acqua e qualcosa da mangiare.
Notte ad Aqaba, vicino al lungomare, per godersi il Mar Rosso e ripartire riposati verso il Wadi Rum.
Cena di pesce fresco del Mar Rosso in uno dei ristoranti storici di Aqaba.
L'unica città costiera della Giordania, sul Mar Rosso: acqua calda (25-28°C anche a settembre), visibilità incredibile, pesci tropicali e coralli colorati.
TipI coralli migliori si raggiungono in barca; maschera e pinne si noleggiano sul posto.
Pranzo sul lungomare di Aqaba, tra pesce fresco e cucina locale.
Seconda notte ad Aqaba prima di puntare verso il deserto del Wadi Rum.
Arrivo dal Mar Rosso in mattinata e check-in al campo tendato nel deserto; pomeriggio libero tra le dune prima del tramonto.
L'ingresso nel Wadi Rum, un deserto di sabbia rossa e formazioni rocciose che sembra un altro pianeta: il primo assaggio è un giro in cammello mentre il sole scende.
Cena beduina tradizionale (zarb, agnello cotto sotto la sabbia) nella tenda comune, poi musica, racconti e un cielo stellato come pochi al mondo attorno al fuoco.
TipPrenota il campo in anticipo: si riempiono in fretta, e scegline uno con buona posizione e servizi. Due notti sono perfette per il Wadi Rum.
Partenza col buio in fuoristrada: il sole sorge e accende le rocce rosse dal viola all'arancione al rosso fuoco, nel silenzio assoluto del deserto.
Pausa pranzo con la guida beduina, all'ombra di una tenda tra le rocce, con tè e piatti cucinati nel deserto.
La giornata prosegue tra archi di roccia naturali da scalare, canyon nascosti dalle pareti altissime e dune di sabbia morbida dove correre o fare sandboarding.
Seconda notte al campo tendato, di nuovo sotto il cielo stellato del deserto.
Si lascia il deserto per raggiungere Wadi Musa, la cittadina alle porte di Petra, per prepararsi alla meraviglia più attesa del viaggio.
TipPetra è enorme (264 km²): due giorni interi servono davvero per vederla con calma.
Arrivo e check-in a Wadi Musa, la cittadina di Petra, con pomeriggio libero per riposare. Meglio dormire vicino all'ingresso per raggiungere il Siq a piedi la mattina presto.
Cena nel bar-ristorante ricavato in una tomba nabatea di 2.000 anni fa, considerato il bar più antico del mondo.
Il Siq illuminato da 1.500 candele fino al Tesoro, con musica beduina sotto le stelle: uno spettacolo indimenticabile, ancora più magico da freschi la sera dell'arrivo.
TipSolo lunedì, mercoledì e giovedì sera. Biglietto separato, si acquista al centro visitatori.
Si cammina 1,2 km nel Siq, una gola strettissima tra pareti altissime, poi all'improvviso appare il Tesoro, scolpito nella roccia rosa: una delle Sette Meraviglie.
TipArriva presto: la mattina la luce illumina la facciata rosa creando un contrasto pazzesco con l'ombra del Siq.
L'unico vero ristorante dentro Petra, ai piedi della salita al Monastero: un buffet per riprendere fiato a metà giornata.
Dal centro di Petra si salgono 800 gradini (circa un'ora) fino al Monastero: più grande del Tesoro (50 m di larghezza), meno decorato ma imponente. Lungo il percorso, il Teatro Romano e le Tombe Reali.
TipParti prima del caldo peggiore, porta due litri d'acqua. Ci sono beduini con asini per salire.
Seconda notte a Wadi Musa dopo la lunga giornata a Petra.
Si risale verso nord lungo la panoramica Strada dei Re, tra villaggi, canyon e vedute sulla valle.
Imponente fortezza crociata del XII secolo sulla Strada dei Re, tra sale, cunicoli e vista sulla valle.
TipSosta ideale sul lungo tragitto verso Madaba.
Ristorante tradizionale in una casa d'epoca nel centro di Madaba, tra i più amati per la cucina giordana.
Nella chiesa di San Giorgio, il più antico mosaico che raffigura la Terra Santa e Gerusalemme, realizzato nel VI secolo.
Il monte da cui, secondo la tradizione, Mosè vide la Terra Promessa: vista sulla valle del Giordano, il Mar Morto e, nei giorni limpidi, Gerusalemme.
TipOpzionale: visita solo se avanza tempo, è a 10 minuti da Madaba.
Ultima notte a Madaba, tranquilla e a mezz'ora dall'aeroporto di Amman: comoda per il volo del giorno dopo.
Da Madaba, a mezz'ora dall'aeroporto, si chiude l'anello giordano diretti al volo di rientro.
Volo di rientro verso l'Italia.
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Consulente di viaggio e fondatore di GateAway, viaggio per il mondo dal 2015. Non ti do la solita lista di cose "imperdibili": ti do itinerari costruiti come li costruisco per me e per i miei viaggiatori: tappe testate, tempi reali, budget onesto e il posto giusto al momento giusto. Vulcani, deserti, on-the-road: esperienze vere e indimenticabili in giro per il globo! 🛫